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Re Artù:La verità oltre la leggenda

il Sabba delle streghe

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martedì 16 giugno 2020

litha:solstizio d'estate,significato e ritualità


21 Giugno:
 Litha:
Solstizio d'Estate Significato,Celebrazione e Ritualità
Il 21 Giugno,è giorno in cui si festeggia il Solstizio d' Estate e si tengono le celebrazioni rituali in onore di Litha.
IL Solstizio d'Estate,cioè il giorno più lungo dell'anno, quando il Sole è più alto nel cielo, e raggiunge l'apice massimo della sua potenza,sancendo di fatto l'arrivo dell'Estate, e il passaggio dalle Tenebre alla Luce, nella cultura, nella religione Celtico Pagana,era (è) ritenuto uno dei momenti di transizione più importanti, durante il quale il Sole, la Terra, la Magia,tutte le forze dell'Universo, e della Natura toccavano il loro massimo picco d'energia, e proprio per questo gli antichi definivano la notte tra il 20 e il 21 giugno come una notte fuori dal tempo, una notte che racchiude in sé un particolare potente potere energetico che la rende estremamente magica, facendo si che, durante il suo trascorrere il velo tra il nostro mondo, e quello degli spiriti quasi sparisca,che i confini tra le due realtà si assottiglino a tal punto da permettere alle due dimensioni di fondersi,motivo per cui, durante la notte del Solstizio d'Estate si dice sia molto facile vivere esperienze soprannaturali, al limite del fantastico, ed entrare in contatto Con Spiriti, Fate, Folletti, Gnomi Elfi, con tutte le creature insomma che appartengono al così detto mondo delle fiabe

La Magia di Litha e del Solstizio d'Estate

Rituale Energetico di Stonehenge
LITHA è una festività pagana,la cui celebrazione si tiene il 21 Giugno,al Solstizio d'Estate.
Il Solstizio d'Estate è il giorno più lungo dell'anno,quando cioè il Sole raggiunge l' Apice della sua potenza,toccando il punto più alto rispetto all’orizzonte, determinando così il trionfo della Luce sulle Tenebre. Per gli antichi, tale ricorrenza chiamata anche "Festa di Mezza Estate" rappresentava l’inizio di un nuovo periodo di vita,una sorta di rinascita, e veniva celebrato con diversi festeggiamenti e rituali,dei quali, i più famosi e caratteristici, erano quelli che si tenevano nel Sito Megalitico di Stonehenge.
Stonehenge,dove ancora oggi,la notte del 21 giugno,migliaia di persone provenienti da ogni parte del mondo si radunano per festeggiare l'alba del giorno più lungo dell'anno.
Il 21 Giugno, il Sole celebra il suo trionfo, in quello che è il giorno più lungo dell'anno, ma che allo stesso tempo, rappresenta l'inizio del suo declino.Infatti, dopo il Solstizio d'Estate, le giornate iniziano lentamente ma inesorabilmente ad accorciarsi fino al solstizio d'inverno, in quella che è la fase "calante" dell'anno.Solstizio deriva dal latino Solstat, "il Sole si ferma", e, infatti, pare quasi che il Sole indugi un po' in questa posizione prima di riprendere il suo cammino discendente. Il sole raggiunge la sua massima declinazione positiva rispetto all'equatore celeste, per poi riprendere il cammino inverso: Inizia l'Estate Astronomica. E' tempo in cui possiamo ricevere il massimo della potenza solare: La Mistica Forza che unisce cielo e terra è ora più forte.
Questa verità era conosciuta dagli antichi popoli che pare fossero a conoscenza del fatto che le "Ley lines", le misteriose Linee Energetiche che solcano la superficie terrestre aumentano la loro carica energetica tramite la potenza solare,e il sito megalitico di Stonehenge pare fosse stato eretto proprio lungo una di queste Linee di Energia,fatto questo,che lo rendeva una sorta di catalizzatore,focalizzatore se vogliamo dell'energia terrestre, che veniva convogliata sul terreno dove esso sorgeva,e nelle pietre di cui esso era formato,energia terrestre che una volta unita a quella solare ne amplificava la potenza in maniera esponenziale .

I cristalli durante il Solstizio d'Estate possono essere potentemente caricati, e siccome il granito dei megaliti di Stonehenge contiene una grande quantità di quarzo, questo cerchio si attiva al Solstizio appunto, generando così un forte campo energetico. Non a caso la cerimonia del Solstizio d'Estate è la festa più elaborata e più famosa compiuta dai moderni Ordini Druidici, che la celebrano ogni anno appunto a Stonehenge (nel 1999 sono ripresi i rituali dopo una sospensione di dieci anni decretata nel 1988 dalle autorità britanniche per motivi di ordine pubblico).Il Neo-Druidismo chiama il Solstizio d'Estate Alban Heruin, "Luce della riva". 

Solstizio d'Estate
La notte degli Spiriti
La notte di Litha,e quindi la notte del Solstizio d'Estate è anche la notte durante la quale,secondo la tradizione Celtica,la magia raggiunge la sua più alta espressione,il massimo della sua potenza,il momento in cui il velo tra il nostro mondo,e quello degli spiriti.del sovrannaturale, quasi scompare,e i confini che separano le due dimensioni,si assottiglia tanto,che la linea di demarcazione tra i due mondi,tra le diverse forze dell'universo quasi scompare,rendendo l'invisibile visibile.
In base a tale tradizione,e alle leggende ad essa legate,la notte di Litha,la notte del Solstizio d'Estate viene definita "UNA NOTTE FUORI DAL TEMPO" un momento in cui ogni cosa si capovolge,e durante il quale è molto facile avere esperienze sovrannaturali,entrare in contatto con Spiriti,Fate,Folletti Elfi,Gnomi,con tutte quelle creature che per così dire abitano l'ALTRO MONDO,esseri o entità come dir si voglia che appartengono al mondo fiabesco,alla dimensione fantastica,ma che durante la notte di LITHA appunto,così come accade durante la notte di SAMHAIN,si confondono tra di noi,libere di girare indisturbate, e così come raccontano le leggende di radunarsi nelle Valli,nei Boschi,lungo Sentieri di Campagna,e in tutti i Luoghi Sacri all'antica Religione.
Ed è per questo che i viandanti che si addentrano in quei luoghi la notte di LITHA,vengono messi in guardia di fare attenzione,poiché potrebbero imbattersi in creature Fatate,e se i loro comportamenti non saranno cortesi,rischiare di finire di finire preda di particolari dispetti,o di perdersi nei loro mondi per molto molto tempo senza nemmeno accorgersene.
L’universo è un reticolo di energie positive e negative che fluttuano in un tempo e in uno spazio “esterni” alla nostra esperienza. Secondo alcuni fisici, il tempo non rappresenta un flusso continuo, scandito in passato, presente e futuro; il tempo è, semplicemente. Le scienze antiche come l’astrologia e la magia affidavano ai sacerdoti il compito di interpretare il tempo attraverso alcuni segni rivelatori: le viscere degli animali sacrificati, il volo degli uccelli, l’allineamento dei pianeti, la luna, rappresentavano gli elementi forniti dall’universo per comprendere i messaggi inviati all’uomo.


Litha: Celebrazioni Rituali


Rituali del Fuoco al Solstizio d'Estate
Per le antiche religioni precristiane e pagane,come quella Celtica,il Fuoco era,e tutt'oggi è l'elemento simbolo dei rituali celebrativi che si svolgono durante i festeggiamenti del Solstizio d'Estate,in quanto esso,rappresenta il Sole,Sole che,proprio al Solstizio d' Estate raggiunge la sua massima potenza energetica,sancendo di fatto l'arrivo dell'Estate,il passaggio dalle Tenebre alla Luce,l'inizio di un nuovo ciclo di vita sia per l'uomo,che per la natura,un momento di transizione,di metamorfosi questo,che in base al concetto di ciclicità del tempo,delle stagioni,della natura,e quindi dell'esistenza che vengono celebrati attraverso otto Sabbat,otto riti solari che scandiscono il ciclo annuale del Sole appunto,e sottolineano la relazione tra il Dio/Dea,e la terra,per gli antichi era ritenuto estremamente importante,sia spiritualmente,che materialmente,poiché esso segnava il rinnovamento dell'anima,e della terra che proprio sotto l'influenza massima del Sole al Solstizio d'Estate esplode in tutta la sua fertilità.

Ed è quindi il Fuoco in quanto simbolo rappresentativo del Sole,e della purificazione,attraverso la quale ha inizio il cambiamento utile per accedere al nuovo inizio di vita,di rinascita che l'arrivo dell'Estate comporta,a diventare proprio insieme al Sole, il fulcro delle celebrazioni al Solstizio d'Estate.

Un particolare Rituale legato al fuoco che si svolge al Solstizio d'Estate,consiste nel preparare un sacchetto con le erbe tipiche della Mezza Estate, nel quale bisogna riversare mentalmente le proprie afflizioni. Dopo averlo chiuso con un nastro rosso, si richiede la presenza di un altare e di un calderone, o, se il rituale avviene all’aperto, basta un fuoco, dentro il quale far bruciare la supplica, pronunciando diverse formule e invocazioni alla Dea. L’obiettivo è quello di purificarsi ed entrare in connessione con l’energia divina. In questo particolare Rituale,il fuoco dove andrete a far bruciare la vostra supplica veniva chiamato dagli antichi Druidi "FUOCO SACRO" O "FIAMMA DELLA DEA"

Litha è quindi il momento in cui viene celebrata la fiamma della vita, anche attraverso la danza. La danza è uno dei più antichi modi di celebrare e di fare rituali nel mondo; un rito sacro che comprende la danza intorno al fuoco,veniva svolto dai Celti,e consisteva nel accendere un grande Falò,dalle fiamme altissime,intorno al quale poi si radunavano in cerchio tenendosi le mani gli uni con gli altri,e danzavano,al fine di invocare gli spiriti, per ottenere chiaroveggenza e conoscenza,ma anche per onorare i loro antenati,e fare dei viaggi mistici.
Erano quindi tanti i Falò accesi un po'ovunque in Europa nella notte del Solstizio d'Estate,poiché ritenuti simboli solari,e accenderli significava celebrare e rafforzare l'energia dell' Sole appunto,che da quel momento sarebbe andata via via declinando.Un'altra interpretazione del Fuoco,era data dal suo valore purificatorio con cui,venivano scacciati gli spiriti maligni,entità malefiche che,dato il particolare momento di transizione,erano libere di vagare indisturbate sulla terra,poiché,così come durante la notte del Solstizio d'Estate gli umani hanno libero accesso a dimensioni,a mondi soprannaturali,così,anche le creature che di quei mondi fanno parte hanno libero accesso al nostro di mondo.



Le altre notti di transizioni,in cui tra i due mondi si verifica questa sorta di fusione,sono la notte di San Giovanni,la notte di Halloween (Samhain) e la notte delle Calendimaggio,per questo,queste tre particolari notti vengono definite "LE NOTTI DEGLI SPIRITI".

Nella notte della vigilia di San Giovanni, la notte più breve dell'anno, in tutte le campagne del Nord Europa l'attesa del sorgere del sole era propiziata dai falò accesi sulle colline e sui monti, poiché era usanza che con il fuoco, si mettessero in fuga le tenebre  e con esse gli spiriti maligni, e i demoni vaganti. Attorno ai fuochi si danzava e si cantava, e nella notte magica avvenivano prodigi : le acque trovavano voci e parole cristalline, le fiamme disegnavano nell'aria scura promesse d'amore e di fortuna, il Male si dissolveva sconfitto dalla stessa forza di cui subiva alla fine la condanna la feroce Erodiade, la regina maledetta che ebbe in dono il capo mozzo del Battista. Nella veglia, tra la notte e l'alba, i fiori bagnati di rugiada brillavano come segnali; allo spuntar del sole si sceglievano e raccoglievano in mazzi per essere benedetti in chiesa dal sacerdote. Bagnarsi nella rugiada o lavarsene almeno gli occhi al ritorno della luce era per i fedeli cristiani un gesto di purificazione prima di partecipare ai riti in chiesa.

Ricapitolando quindi,possiamo dire che tutte le tradizioni popolari europee per la notte del Solstizio d'Estate,prevedevano l'accensione di fuochi celebrativi,dai falò che si accendevano sulle colline,e intorno ai quali ci si riuniva in allegria,saltando sulle fiamme non appena queste si abbassavano,ballando danze sfrenate,accompagnate da canti al suono di mandorle e tamburelle
alle processioni notturne con fiaccolate e ruote infuocate gettate lungo i pendii,facendo rumore agitando campanacci per allontanare gli spiriti maligni,e scongiurare così eventualì nuove avversità.
In Scandinavia ad esempio,il falò del Solstizio era chiamato "fuoco di Baldur". 
Baldur, figlio di Odino, era il giovane dio che veniva ucciso nel fiore degli anni e probabilmente nell'antichità si sacrificavano uomini per rappresentarne la morte. Forse Baldur era uno spirito della vegetazione, lo spirito della quercia celebrato da alcuni miti nordici e celtici. Infatti, le leggende narrano di una lotta eterna tra due opposte divinità, il Re della Quercia e il Re dell'Agrifoglio, dove il primo rappresenta il Dio dell'anno crescente (cioè della metà dell'anno in cui la luce solare prevale sulle tenebre notturne) e il secondo raffigura il Dio dell'anno calante (la metà dell'anno in cui la notte prevale sul giorno).
Se in inverno era il Re dell'Agrifoglio a soccombere, a Litha-Casmaran era il Re della Quercia a dover cedere di fronte all'avversario. E questo spiega perché i fuochi solstiziali erano alimentati con legno di quercia... la quercia fiorisce intorno a Casmaran e segna il passaggio tra anno crescente e anno calante.

La morte estiva del Re della Quercia aveva varie forme: bruciato vivo, accecato con un ramo di vischio o crocifisso su una croce a T.
L'idea di due divinità o di due re che combattono eternamente tra loro appare in molte culture. Ma se nelle mitologie più antiche il signore abbattuto risorgeva ogni anno, in modo che la luce e l'oscurità regnassero in equilibrio tra loro, in tutti questi miti più tardi, probabilmente per influenza dei culti solari legati alla regalità, la vittoria dei personaggi "luminosi" è sempre definitiva e la morte di quelli “oscuri” senza appello.
Nelle leggende riguardanti il duello eterno dei due re appare spesso una figura femminile che rappresenta la Dea, la quale non combatte, non si schiera e non soccombe ma costituisce un perno immobile tra le due figure, simbolo della Morte in Vita.
Infatti, anche se ora la terra è esuberante nella sua fertilità, è pur sempre uno zenith transitorio in cui la Natura presiede alla morte del Re della Quercia e all'insediamento del suo oscuro ma necessario gemello.

Un altro rito Solstiziale che riguarda il fuoco,prevede che si accenda un piccolo falò nel proprio giardino di casa,o anche all'aperto, la vigilia del solstizio,intorno al quale poi organizzare un piccolo festino con i propri amici,un altro ancora invece,prevede che si accendano delle candele rosse o dorate,e meditare sui significati della festa che si sta celebrando,ascoltando o suonando musica,leggendo poesie,sempre magari in compagnia di amici,o delle persone a noi care,e una volta giunta l'Alba,salutare il Sole dicendo

"Salute a te Sole nel giorno del tuo trionfo!"Sentiamo l'energia solare che pervade il mondo"
E ancora,un altro rito Solstiziale che necessitava del fuoco era il così detto "Rito dell'amore" i quale consisteva nell'accendere un fuoco,intorno al quale gli amanti si stringevano le mani,e si spargevano fiori gli uni sugli altri,per poi saltare sulle fiamme insieme.Questo secondo il rituale serviva a rafforzare il loro amore,mentre chi l'amore invece lo cercava, divinava.
E infine ma non per importanza,c'era il rituale della fiaccolata nell'acqua.
Litha
Il Rituale Celebrativo della Fiaccolata nell'Acqua
Fortuna è la Dea della casualità assoluta, del caos benefico e rigeneratore. La somiglianza di queste feste con i Saturnali del Solstizio d'Inverno fanno del Solstizio Estivo una sorta di capodanno o di carnevale, un periodo "caotico" in cui il cosmo si rinnova e si ricrea, con conseguente rimescolamento dei ruoli sociali e capovolgimento delle norme morali. In questo benefico caos assumono rilievo i due elementi primordiali del fuoco e dell'acqua, contrapposti ma pur sempre complementari, dove il primo simboleggia i poteri della divinità maschile e la seconda quelli della divinità femminile (o, se si preferisce il Sole e la Luna).
L'acqua del Solstizio d'estate è direttamente collegata alla luna e al segno del Cancro: significativamente il glifo di questo segno zodiacale è composto da due segni spiraliformi che si oppongono in un simbolo simile allo Yin-Yang orientale, forse indicanti le due metà dell'anno che ora si incontrano.


Nelle celebrazioni solstiziali quindi,l'acqua ( rappresentata dalla rugiada, e chiamata anche "guazza di San Giovanni",) rappresenta un elemento rituale estremamente importante,ad essa infatti sono attribuiti poteri miracolosi quali ad esempio far ricrescere i capelli,ringiovanire la pelle o addirittura propiziare la fertilità.
Quindi possiamo dire che,se il fuoco a livello rituale simboleggia la purificazione,l'acqua rappresenta invece il rinnovamento.
A tal proposito,vi è un rito particolare che unisce le due energie,quella dell'Acqua e del Fuoco,un rituale che le giovani donne Druide,ma anche contadine, svolgevano la notte del solstizio,il rituale della Fiaccolata nell'Acqua.
Tale rituale veniva svolto sulle rive di un fiume,dove appunto queste giovani donne si radunavano per fare un bagno,con la testa cinta da una corona o ghirlanda di margherite,piccoli rami,ed erbe intrecciate,dopodiché accendevano delle candele,le posizionavano su delle seconde ghirlande,o corone fatte con gli stessi componenti di quelle che avevano intorno alla testa,e che poi mettevano in acqua,lasciando che la corrente poi le trasportasse al mare,e più a lungo queste coroncine di fiori con sopra una candela accesa restavano a galla,e quindi compivano il loro cammino verso il mare,più il cammino di quelle donne verso l'amore,verso la fertilità, la purificazione e il rinnovamento sarebbe stato lungo,fortunato e prodigioso.

A Litha quindi si celebra la Fertilità: la Madre è pregna come la Terra del prossimo raccolto. Si raccolgono erbe e si lasciano essiccare per l’inverno, i sogni in questa notte sono presagi. Si dice che le fate possono essere visibili nella notte del solstizio, così come a SAMHAIN gli spiriti vagano indisturbati su questa Terra. Osservare i Sabbat e compiere rituali è un modo per entrare in connessione con le divinità. Durante il solstizio d’estate gli amanti erano soliti stringersi le mani su un falò, mentre le fanciulle mettevano sotto al cuscino dei fiori per accogliere nei loro sogni l’amore.


SOLSTIZIO D’ESTATE
Tra il 21 e il 22 giugno il sole "resta fermo" in cielo nel suo punto più alto (e ci resta per qualche giorno fino al 24) per poi iniziare il suo cammino discendente. E' per convenzione "il primo giorno d'estate" foriero del caldo di luglio e agosto, torrido alle latitudini mediterranee, appena alleviato dalle brezze marine o dai venticelli di montagna. Un momento significativo dell'anno celebrato nel mondo antico presso molti popoli, connesso con i simboli della porta e della luce solare. Strutture in pietra anche complesse furono erette da popolazioni del neolitico- età del bronzo e le loro connessioni con il movimento del sole e in particolare il solstizio d'estate sono ormai evidenti
Sono piuttosto i paesi scandinavi a celebrare ancora oggi la festa di Mezza Estate (Midsommar) con danze introno al palo decorato di fiori e erbe, tavolate all'aperto, bagni lustrali e notturni falò.


Come abbiamo già detto durante il Solstizio d'Estate il Dio Sole raggiunge l’apice del suo luminoso potere e la Dea racchiude nel suo ventre, il frutto dell’amore concepito a Beltane. La parte dell’anno crescente cede il posto a quella calante. Da questo momento in poi, infatti,le giornate iniziano a diventare più corte.Ma è anche il secondo momento dell’anno in cui il velo che separa i due mondi (mondo dei vivi e mondo dei morti) è sottilissimo ( l’altro momento dell’anno è Samhain), per questo viene anche chiamata “ la notte delle fate”.

Litha:
Ritualità delle Erbe nella Notte del Solstizio d'Estate

Litha:
Ritualità delle Erbe nella Notte del Solstizio d'Estate

Altra componente molto importante nei rituali celebrativi che si svolgono durante la notte del Solstizio d'Estate sono le erbe,le erbe tipiche della mezza stagione quali sono, Verbena, Artemisia,Camomilla, Rosa, Lillà,Quercia, Lavanda, Edera, Achillea, Felce, Sambuco, Timo selvatico, Margherita, Garofano.
Queste erbe vengono venivano usate dalle Sacerdotesse Druide,ma anche dalle donne comuni in molti riti,da quelli legati alla fertilità,all'amore,sia per rafforzarlo,che per trovarlo.
ma queste erbe venivano raccolte anche e soprattutto per farne scorta per tutto l'anno,in particolare la raccolta veniva svolta la notte di San Giovanni,la notte cioè tra il 23 e il 24 Giugno,e iniziava dopo la mezzanotte.
(Altre corrispondenze di componenti legati alla notte del Solstizio d'Estate sono i colori,in particolare Rosso,Arancione,Verde,Giallo e Blu,poi ci sono le Pietre,nello specifico,Ambra,Ochhio di Tigre,Giada e Smeraldo,e in fine ci sono gli Incensi,Mirra,Limone,Cedro,Pino,e Rosa.)

Rituale della Raccolta delle Erbe

Secondo la tradizione,durante Litha, è usanza lasciare in dono un piatto con del miele o una fetta di torta con miele, perché fate e spiriti del bosco durante tale periodo,sono più attivi e il miele è il loro pasto preferito.Anche per le Streghe questo è un periodo importante, poiché è proprio a Litha che si farà la provvista di erbe per tutto l’anno. Questo processo si svolge la notte di S.Giovanni ( notte tra il 23 e il 24 giugno, dopo la mezzanotte). La rugiada che si forma tra la notte e la mattina, contiene proprietà occulte, infatti viene raccolta in appositi contenitori per essere poi utilizzata nei rituali.Il motivo per cui le erbe aromatiche vengono raccolte in questo periodo è perché raggiungono l’apice delle loro proprietà medicamentose,viceversa,le erbe,sempre secondo la tradizione, non vanno mai raccolte la mattina dopo che il Sole è sorto, farlo sempre prima, tra la notte e poco prima dell’alba. Anticamente, erano le donne ad andare in gruppo nei boschi dopo la mezzanotte, per poi ritornare prima dell’alba. Se anche voi avete intenzione di fare il vostro piccolo raccolto per tutto l’anno, ricordate di metterle a seccare all’ombra per qualche giorno. Attenzione, se non saranno ben essiccate quando le metterete negli appositi vasetti di vetro si formerà la muffa, che rovinerà l’intero raccolto. Nel dubbio, lasciatele più del dovuto, almeno sarete certi che avranno perduto tutta l’acqua.

Come già accennato in precedenza,Litha,(Solstizio d'Estate) è uno dei quattro Sabbat minori,le cui celebrazioni solitamente iniziano allo scoccar della mezzanotte del 20 Giugno e continuano fino alla mezzanotte del 24.
E abbiamo anche già accennato che Litha è il mese così detto "aggiuntivo" del calendario Anglo-Sassone, il mese che viene aggiunto ogni anno per portare i mesi lunari in linea con l'anno solare.

Questa festa rappresenta il Sole in tutta la sua gloria. E' la celebrazione della passione e l'assicurazione del successo del raccolto. La Dea è pesante perché gravida e allo stesso modo è la terra. In molte celebrazioni Wiccan, questo accade quando il Dio Quercia, che rappresenta l'anno entrante è portato in trionfo a discapito del Re Sacro, che rappresenta l'anno uscente.

La Magia che Riguarda l'Amore e la Guarigione è particolarmente potente durante questo momento dell'anno,e questa magia,ovviamente si ripercuote poi anche sulle erbe e le piante tipiche di tale momento,rendendole magicamente più efficace.
Ecco perché i Druidi proprio durante questa notte,durante cioè la notte di Litha raccoglievano tali piante,per poi seccarle,così da poterle utilizzare in inverno,per altri riti.

Molte quindi sono le tradizioni rituali legate alla notte di Litha,e che prevedono l'uso di erbe,si dice ad'esempio che i bastoncini di quercia raccolti durante la notte di Litha,siano perfetti per divinare,poi c'è la Felce che a quanto si racconta pare sbocciasse e venisse raccolta proprio a Litha,e che sempre a quanto si racconta pare conferisse poteri di invisibilità. 

Un altro rituale che si svolge durante la notte di Litha è il rituale della Prosperità,e della Sessualità, e consiste nel fare una ghirlanda composta da margherite, piume gialle,e piume rosse,e appenderla alla porta di casa,


Ma la notte di Litha non è una notte buona per fare solo riti volti ai benefici umani,è anche invece un momento speciale per fare benedizioni di carattere protettivo agli animali domestici.Appendere un pentacolo fatto di rametti al collare del proprio compagno pelosetto è uno di questi.
Le erbe quindi giocano un ruolo di primo piano nelle tradizioni rituali celebrative del Solstizio d'Estate,e della festa di San Giovanni. 
Erbe che venivano raccolte un po' ovunque in Europa,poiché ritenute impregnate di virtù miracolose,la Verbena si riteneva portasse Prosperità,mentre l'Artemisa sacra ad Artemide,sorella di Apollo,si riteneva proteggesse dal malocchio.Mentre nei Fiori come la Calendula,o l'Iperico definita "La Miracolosa Erba di San Giovanni" si credeva si raccogliesse l'energia solare.
Piante aromatiche ad esempio che,una volta messe a bruciare sui falò,sviluppano un tenue fumo dall'aroma deliziosa,piante come il Timo ad esempio,o la Ruta,la Maggiorana,piante che secondo le credenze,durante la notte di Litha acquisivano proprietà quasi miracolose.

Ecco perché mazzetti di queste erbe,venivano collocati sotto il cuscino per favorire i sogni divinatori,o anche il vischio,pianta particolarmente importante nella tradizione celtica,pianta che questi ultimi secondo lo scrittore Plinio pare raccogliessero con un falcetto d'oro,strumento che univa univa la forma lunare al metallo solare. Piccola particolarità dei rami di vischio,un ramo di vischio al Solstizio D'estate assume un aspetto dorato,e viene chiamato "Ramo d'Oro", il famoso Ramo d'Oro dei miti.
l'antro celtico: il vischio

Alle erbe del Solstizio d'Estate sono legate anche particolari leggende,attribuite loro proprio in base alle virtù magiche,terapeutiche,e miracolose che si credeva avessero,come quella che riguarda il seme della Felce,che pare permetteva di trovare tesori nascosti,mentre il fiore della Felce pare rendesse invisibili coloro che lo raccoglievano. Leggende..si! perché in realtà né il seme,né il fiore della felce esistono,in quanto la Felce è una pianta pteridofila,cioè che si riproduce tramite spore
E coloro che più di tutti contribuivano ad alimentare queste leggende,erano coloro che più di ogni altra persona avevano conoscenza di queste erbe e delle loro proprietà magiche,cioè le Streghe.

L'usanza antica di certe donne di recarsi nude a raccogliere erbe ricorda antichi riti in cui le donne andavano nude nei campi per propiziare il raccolto, spesso danzando.
 Forse dietro le storie dei raduni di incantatrici e di fattucchiere nella notte di mezza estate, si cela anche il ricordo dei riti solstiziali celtico-germanici intorno ad un albero (il noce di Benevento!) o delle feste licenziose in onore della dea Fortuna nell'antica Roma che si tenevano appunto il 24 giugno: ricchi e poveri, liberi e schiavi, accorreva ai templi, banchettava e danzava.


Litha (dal nome della dea sassone del grano affine a Demetra e a Cerere ) rappresenta anche il ciclo agricolo incentrato sui cereali. Nelle Isole Britanniche questo ciclo venne narrato nella storia di John Barleycorn (lo spirito dell'orzo) che vive dalla semina fino al momento della sua morte ad opera della falce, ma che poi rinasce dal suo stesso seme, in un ciclo senza fine ma con momenti ben definiti, caratterizzati da celebrazioni rituali. In questo ciclo il Dio muore e discende agli inferi dove la Dea della Terra lo soccorre e lo fa rinascere.
Litha non è una festa di carattere esclusivamente maschile: nella celebrazione del Solstizio d'Estate è uso onorare sia il Dio che la Dea.
Pare che in questo periodo i culti relativi alla Dea Diana, divinità strettamente legata alla luna, entrassero in grande fermento. Ad essa ed alle altre dee lunari era associata infatti la famosa rugiada che si raccoglieva all'alba del Solstizio d'Estate, liquido dalle grandi proprietà magiche.

Celebrare Casmaran - Litha

Ritualità con le piante sacre a Litha

Possiamo raccogliere le erbe del Solstizio e conservarle come portafortuna. La pianta sacra del Solstizio d'estate è l'Iperico. L'iperico raccolto a mezzogiorno del solstizio secondo le credenze,era capace di guarire molte malattie, mentre le radici raccolte a mezzanotte cacciavano via gli spiriti maligni. L'iperico era appeso sulle porte per proteggere le abitazioni dagli spiriti malvagi, e il suo nome greco hyperikon significa appunto "proteggere" o "sconfiggere un'apparizione".
Com'è nella tradizione bruciare nove ceppi nei fuochi di Beltane, è anche costume tirare 9 tipi di erbe nel fuoco di Litha. E sono: Iperico, Ruta, Verbena, Vischio, Lavanda, Timo, Finocchio, Piantaggine e Artemisia.
In tutta Europa si traevano (e forse ancora si traggono) presagi ad opera delle ragazze nubili per sapere se si sarebbero sposate ed eventualmente acquisire indizi sull'identità del futuro sposo. Ad esempio col piombo liquefatto nelle padelle s'individuava, tramite le forme assunte dal metallo, il mestiere del futuro sposo. Altri metodi utilizzavano la chiara d'uovo versata nell'acqua o le fave sbucciate.
In Galles per trovare la propria anima gemella si camminava intorno ad una chiesa nove volte e si metteva alla fine di ogni giro un coltello nella serratura del portone, dicendo: "Qui c'è il coltello, dove è il fodero?" Il simbolismo è evidente...Usanze logiche se si pensa che la Natura, al massimo del suo rigoglio, favorisce tutto ciò che riguarda l'amore e la fertilità.

Come la notte,anche durante il giorno del Solstizio d'Estate,e di San Giobanni,  si svolgono attività, si fanno divinazioni e magie domestiche,dei piccoli e grandi riti protettivi legati all'elemento fuoco.O altri semplici gesti,come alzarsi all'alba, e osservare il sole che spunta, meditando sulle sue qualità e sul suo destino: la massima forza coincide con l'inizio del suo declino.
Altre attività erano i bagni lustrali nelle fontane dopo cui,in maniera esagerata i giovani si infrattavano tra i cespugli a sbaciucchiarsi intensamente.
Ecco perché la chiesa dal 1753 vietò queste particolari attività,ritenendole amorali,ma senza risultati, nonostante il suddetto divieto recitasse " "a qualsiasi persona dell’uno o dell’altro sesso, che in detta notte veruno ardisca accostarsi alle vasche, ai rigagnoli, alle fontane, togliendosi le brache ed accucciandosi sull’erba, pena gli uomini tre tratti di corda da darsi in pubblico e scudi 50 di multa, e per le donne tre colpi di frusta a posteriori in pubblico, e sia per gli uni come per gli altri senza alcuna remissione".

Divieto che veniva sistematicamente infranto,poiché con la scusa di andare alla salita degli Spiriti, appena fuori porta, i giovani e le coppie di fidanzati andavano comunque "per fratte" a sbaciucchiarsi o ad accoppiarsi. Pratica questa che la chiesa descriveva così "Sotto lo specioso pretesto di prendere il bagno, uomini e donne unitamente, si recano fuori le porte, in luoghi reconditi, celandosi tra i cespugli o dietro le siepi, e liberamente compiono atti osceni…" (da un editto del Cardinal Vicario, 1744).
Il "baccanale" finiva all'alba con lo sparo del cannone di Castello, il Papa celebrava la messa nella Basilica assiepata da autorità religiose e politiche e si affacciava alla loggia per dare la benedizione e per gettare monete d'oro e d'argento sul popolino.
La festa del 24 giugno vista da Ettore Roesler Franz per la serie Roma sparita, la Roma di fine Ottocento, un acquerello che ne riunisce tutti i simboli: fiaccole e petardi, l'acqua e sullo sfondo e perfino la bandiera tricolore dell'Italia risorgimentale.

Anche in Valsesia ritroviamo l'usanza dei falò, del lavacro con la rugiada, della benedizione in chiesa e del mazzo di erbe e di fiori. Conservate gelosamente in casa, portate all'alpeggio in estate - verso il quale da molti paesi si partiva la stesso giorno del 24 di giugno - le erbe benedette riconsacravano la baita di montagna lasciata l'anno prima mantenendo tra le famiglie dei pastori un legame con la sacralità della festa e del rito d'inizio d'estate. Al ritorno dall'alpe, quelle stesse erbe essiccate, unite ad un ramo di olivo e ad uno di ginepro, venivano bruciate nella stalla a protezione degli animali. Non a caso, dunque, il precursore di Cristo, rappresentato con l'Agnello mistico e vestito da eremita, pastore del deserto, fu assunto dai pastori come patrono privilegiato fino dai primi secoli cristiani.
LE ERBE DI SAN GIOVANNI
LA FESTA IN SVEZIA
Il 21 giugno è un giorno in Svezia dedicato al contatto con la natura, una trasferta vacanziera nelle baite in riva al lago, nei borghi rurali e della costa per radunarsi intorno al palo rivestito di ghirlande (detto majstang) e dedicarsi acanti e balli popolari, per indossare i costumi tradizionali o quantomeno le coroncine intrecciate con i fiori di campo, in particolare le margheritine bianche; il pic-nic all'aperto è d'obbligo con patate novelle e aringhe marinate, erba cipollina e panna acida, uova sode e fragole con la panna come dessert, innaffiato da tanta birra e seguito da innumerevoli cicchetti di grappa (la snaps). E' l'occasione per state in compagnia in allegria e cimentarsi in giochi campestri con tutta la famiglia come la corsa nei sacchi, il passa-passa o il tiro alla fune..
FUOCO E ACQUA
I riti agrari che si celebravano nell'antichità sono ancora praticati in Letgallia, regione agricola della Lettonia, piccola repubblica ex sovietica che si affaccia sul mar Baltico, l'ultimo lembo d'Europa ad essere cristianizzato nel XIII secolo. Il sole celebrato al solstizio si è fuso con san Giovanni, qui chiamato Janis, e il 23 giugno è festa nazionale della Lettonia. "Qui il santo imposto dalla Chiesa fu adattato alla tradizione locale: la festa della luce, al solstizio d’estate, c’era da molto prima che si parlasse di cristianesimo. In alcuni villaggi si fa ancora il 21 giugno, ma in genere la celebrazione è spostata al 23, festa nazionale di san Giovanni-Janis, senza che questa perda la sua origine pagana: tutti sanno che con il santo si festeggia in realtà il Sole"
Una cristianizzazione solo parziale del ceto dominante contrastata dai contadini devoti agli dei che continuarono a praticare la loro religione chiamata dallo storico lettone Ernests Brastinu agli inizi del Novecento Diev­turiba, da dievturis, coloro che ricevono Dievs (il Sole).
A Malpis, il 21 giugno la festa è incentrata sulla condivisione comunitaria di formaggio, pane, birra e fiori con una processione che si snoda di casa in casa per portare auguri di salute e fecondità, per la famiglia come per il bestiame e i raccolti. La tappa finale è una grande quercia per lasciare libagioni e intonare canti. Sull'altursarà acceso il falò che brucerà tutta la notte, in cui si gettano le corone del solstizio dell'anno prima e si fanno offerte al fuoco, altre offerte sono poste su una zattera e lasciate alla corrente del fiume per Upes madre delle acque. Segue un bagno notturno nel lago con indosso la sola ghirlanda di fiori, intrecciata per l'occasione con fiori appena colti. Viene incendiata una grande ruota e fatta rotolare dalla collina per propiziare abbondanza nei raccolti.
Una consuetudine ancora praticata dalle fanciulle è il lancio rituale della coroncina fiorita sulla grande quercia per conoscere l'anno delle future nozze: la corona deve restare impigliata tra le fronde ma tante volte ricade a terra altrettanti saranno gli anni di nubilato!

La simbologia del Cancro

Il solstizio d’estate coincide con l’avvento del segno del Cancro. Si tratta di un segno legato all’inconscio, alla dimensione dei sogni, alla fertilità e alla gestazione. La dualità dell’Universo, particolarmente percepita durante questo avvenimento, si manifesta nel significato simbolico del cancro: il segno è costituito da due semicerchi contrapposti, che contengono un proprio nucleo; nella parte superiore c’è la positività, l’attaccamento alla famiglia, la sensibilità, mentre in quella inferiore vige la parte oscura dell’individuo.

Inoltre, il simbolo richiama l’aspetto femminile della Natura, in particolare i seni e il ventre, da cui germoglia la vita. Il segno del cancro è rappresentato simbolicamente dal granchio, un animale strettamente connesso alle fasi lunari, che vive in forte simbiosi con la natura e si muove al suo ritmo. Nella mitologia il segno del Cancro è spesso legato al mito delle tre Parche: Cloto, Atropo e Lachesi simboleggiano le tre fasi della Luna in rapporto al ciclo vitale di nascita, crescita e morte.


Fonte
https://www.lacooltura.com/ (Giovannina Molaro)
C., Hammond, Il mistero della percezione del tempo, Einaudi, 2013
S., Cunningham, Wicca, Armenia Pan Geo Editore, 2011
Sitografia:
http://www.repubblica.it/ambiente/2016/06/21/foto/danza_e_yoga_l_alba_di_stonehenge_per_salutare_il_solstizio_d_estate-142495314/1/#1
http://www.ilcalderonemagico.it/ruotanno_Litha.html
http://www.stregadellemele.it/main4.asp?pag=litha
http://digilander.iol.it/cortescontenti/feste2.htm" \l "casmaran"
http://digilander.iol.it/cortescontenti/feste2.htm#casmaranLitha
http://www.lollymagic.it/defaultxhtml/qs_Eventi/id_6/Solstizio+d'estate+(Litha).html
(Cattia Salto)
Culto di Giano
La notte delle streghe a San Giovanni. 
il solstizio d'estate e le erbe di san Giovanni
Gli ultimi pagani e la festa de Solstizio.




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