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Re Artù:La verità oltre la leggenda

il Sabba delle streghe

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Lugh Dio del Sole


LUGH IL LUMINOSO

Nessuna descrizione della foto disponibile.

DIO DEL SOLE,E DELLA TERRA,DIVINITA' DAI POTERI E TALENTI ILLIMITATI.

Lugh, senza dubbio uno degli Dei più importanti nella mitologia celtica. Lugh il lucente,Dio del sole,e della terra,colui dotato di poteri illimitati,e che tutto poteva.

Viene raffigurato come un bellissimo uomo,dai lunghi capelli biondi,descritto anche come il Santo Patrono di tutti gli artigiani, di tutti i mestieri, dei viaggi, delle monete e del commercio.Simbolo di forza e coraggio.
Il nome Lugh,o Lugus, deriva da una parola indoeuropea, che rappresenta vari significati come: luminoso,lucentezza,illuminazione, bianco, e in qualche modo corvo.

Corvo,si dice che questo animale sia particolarmente legato al Dio Lugh,poiché lo accompagnava sempre dovunque andasse.

Ma torniamo ai vari significati del suo nome,lucentezza,luminoso ad esempio,luminoso come il Sole d'Agosto,Agosto, il mese del raccolto, periodo in cui nella tradizione celtica si celebra proprio una festa in suo onore, Lugnasad,la festa dedicata a lui,e ai raccolti del grano.

Al Dio Lugh sono connesse anche tutte le capacità della mente umana,come l'intelligenza,e il come essa porti alla supremazia della mente,come mezzo per risolvere qualsiasi problema.

Lugh era anche soprannominato l'Artista,poiché egli sapeva come forgiare l'energia creativa,infatti era esperto in tutte le arti creative appunto,come la poesia,la musica,la metallurgia,come anche nell'arte della guerra,sia sotto l'aspetto pratico,di combattente,sia per quello puramente strategico.

Molti luoghi dedicati a Lugh nell'Europa centrale e occidentale testimoniano l'importanza del dio tra i Celti (diversi luoghi venivano chiamati Lugudunon, “il forte di Lugus”, cioè Lugh) come fra gli irlandesi.

Lugh era la divinità più diffusa nelle Gallie, testimoni ne sono le 27 città in Europa che da lui prendono il nome, le oltre 500 iscrizioni votive e più di 350 monumenti a lui dedicati; cifre che non hanno riscontro in nessuna altra divinità. Fra gli esempi troviamo: Lione e Loden in Francia, Liegnitz in Polonia, Leiden in Olanda, Lugos in Spagna e Lucca in Italia

Esistono diverse variazioni sulla storia,e l'origine del Dio Lugh, che purtroppo sono state dimenticate, (nonostante ciò, alcuni frammenti di tali storie sembrano essere sopravvissuti attraverso altri personaggi, come nel caso della storia di “Jack il Calderaio” della Cornovaglia). La nascita di Lugh avviene in un periodo di tensioni e pericoli. Il Dio è Figlio di Cian, figlio di Dian Cécht, e di Eithne, figlia dell'invincibile campione Balor, colui il cui occhio inceneriva tutto ciò su cui si posava. Lugh rappresenta la possibile riconciliazione tra Danai e Fomori (tra saggezza e forze del caos). Poiché la sua esistenza è un pericolo per Balor (secondo una profezia,la sua morte si sarebbe verificata proprio per mano di suo nipote Lugh)
appena nato quindi, viene nascosto e, come Mabon, svanisce dalla terra ed è ospitato da Manannàn Mac Lir, custode delle profondità marine, dove apprende l'arte della poesia.

Secondo la tradizione irlandese, egli è figlio di Arianrhod, la Dea Bianca, e di Gwyddyon, suo fratello.

La madre irata per questa nascita non gradita getta tre geasa (divieti) sul bambino il quale non poteva:

- avere un nome finchè non gli lo avesse dato lei stessa;

- impugnare le armi finchè non fosse stata lei a dargliele;

- avere una donna umana;

tre divieti atti a escludere la sua stessa esistenza.

Il padre Gwyddyon si prende a cuore le sorti del figlio/nipote, quindi decide di aiutarlo; per fargli avere il nome si trasforma in un ciabattino e obbliga con l’inganno Arianrhod ad andare in spiaggia a provare delle scarpe, ma lì vi era anche il giovane Lugh ancora senza nome, il quale vedendo uno scricciolo appoggiarsi sull’albero della nave, scagliò una freccia che andò ad inserirsi tra osso e tendine.
La madre stupita da tanta bravura esclamò:

“Il Leone ( Lleu ) ha la mano ferma (Llaw Gyffes )”, che rimarrà il suo nome.

Per ovviare al secondo geis, di fondamentale importanza per un celta, Gwyddyon utilizzando le sue arti magiche fece credere ad Arianrhod che il suo castello fosse sotto assedio, presa dal panico chiamò a sè i presenti dandogli le armi per la difesa; si presentò a lei anche il giovane L.L.G., così camuffato da non essere riconosciuto e ricevere anch’esso le armi.

Per infrangere il terzo divieto non serviva un consenso della madre, quindi Gwyddyon con l’aiuto di un altro zio del ragazzo, Math, crearono mediante la magia una donna, la più bella che si fosse mai vista, nata da una serie di fiori, il suo nome Blodeuwedd

Come figlio di Cian e di Eithne, una volta cresciuto, Lugh reclama il suo posto a Tara, tra i Tuatha Dé Danann. Come membro dei Danann,sotto il comando del grande re Nuada, partecipa alle lotte contro i Fomori e alla fine proprio come la profezia aveva predetto,uccide suo nonno Balor,annientando,di conseguenza per sempre la minaccia dei Fomori.




LA LEGGENDA DEL DIO LUGH.

LUGH: L'ASCESA DI UN RE

Come figlio di Cian,e di Eithne,una volta cresciuto,Lugh reclama il suo posto a Tara,,e la sua legittima appartenenza tra i Tuatha Dé Dannan,
per entrare così nelle truppe dei guerrieri del re Nuada, e di conseguenza,poter dare il suo contributo nella lotta contro i Fomori che,intanto si erano radunati sotto il comando di Balor occhio malefico,(nonno di Lugh,tra l'altro)per invadere l'Irlanda,e annientare per sempre i Tuatha dé Dannan,
che intanto si erano radunati a Tara appunto, per festeggiare il ritorno al trono del re Nuada (che per diverse vicende aveva dovuto cedere ad altri il suo posto).

Ma per riuscire nel suo intento,a Lugh,gli venne imposto di superare tre prove,
per dimostrare il suo valore,e per stabilire se fosse davvero degno di combattere con i Tuatha
e per il re Nuada. Le tre prove,si riferivano ad'ognuna delle tre manifestazioni dell'Awen,ovvero Skiant (conoscenza e saggezza) Nertz (forza e potere),Karantez (amore e produttività)
manifestazioni che avevano come compito,quello di sancire il valore dell'individuo nella società,sia sotto l'aspetto umano,che Divino,sia come Druido che come guerriero,o artigiano.

Dunque,Lugh venne fatto entrare a corte,e fu subito sottoposto ad esame

Come prima prova avrebbe dovuto giocare a Fidchell, una sorta di gioco degli scacchi il cui nome significa “ la saggezza del legno”, prova in cui sconfisse lo stesso re,Nuada, superando così la prova relativa a Skiant/saggezza;

per la seconda prova riguardante Nertz/forza,se la dovette vedere direttamente con Ogma, il campione dei Danann, il quale scagliò una grossa pietra al di fuori della fortezza, ma Lugh la riprese rimettendola apposto;

per la terza prova si cimentò nell’arte dell’arpista, dando prova in tutte e tre le arie della tradizione Bardica; che erano,tristezza e gioia, riuscendo il primo giorno a far addormentare tutti i presenti, il secondo a farli piangere ed il terzo a farli ridere gioiosamente ; superando così le tre prove venne dimostrato che egli era contemporaneamente un Re, un guerriero ed un Druido.
e quindi degno,di combattere assieme ai Dannan.

C'è da dire però,che Lugh,per certi versi,si era già messo in mostra come valoroso ed esperto guerriero nella prima battaglia di Moytura a Cong ,combattuta dai danna contro i fomori,
battaglia durante la quale,il grande re Nuada perse una mano,motivo per cui,dovette momentaneamente abbondane il trono in favore di Bress,un mezzo fomoro, poiché al tempo,le leggi celtiche stabilivano che un re,per governare dovesse essere fisicamente integro,ma Bress si rivelò da subito un cattivo re,cercò di schiavizzare i Dannan,che dunque si ribellarono,e lo ripudiarono,il grande Nuada che intanto aveva recuperato la piena integrità fisica,per mezzo di una mano d'argento,costruitagli dal Dio Dian Cecht,aiutato dal fabbro Goibniu e inseguito attaccatagli all'arto mutilato,decise in fine,di esiliare Bress,che a sua volta si rifugiò dai fomori,a maturar vendetta.

Dopo ciò,seguì un tempo,in cui il regno di Nuada fu estremamente prospero,all'insegna della pace e del benessere,finché Bress con al fianco Balor occhio malefico,e signore dei fomori,mosse di nuovo guerra contro i Tuatha dé Dannan, per riprendersi il comando dell'isola d'Irlanda.

E quindi furono in prima battuta quelle gesta,sommate alle tre prove superate che valsero a Lugh, l'accettazione nelle truppe del Re Nuada, ma non solo,infatti per le molte eccelse capacità dimostrate,Nuada stesso lo nominò addirittura comandante delle sue truppe,a quel punto l'intero popolo dei Danna gli recò omaggio,donandogli tutto l'equipaggiamento necessario per la battaglia,e la Fragarach,la leggendaria spada magica proveniente dalle terre di cui i Tuatha dé Dannan erano originari,non solo,a dargli supporto fu anche Mannanan il dio dei mari,che gli fece dono del suo poderoso cavallo capace di cavalcare con la stessa facilità sia sulla terra che sul mare.

Altro particolare fondamentale che giocò un ruolo cruciale nella nomina di Lugh a comandante delle truppe del re,fu che,il re stesso era a conoscenza di una profezia legata proprio a Lugh,la quale profetizzava che proprio Lugh,sarebbe stato il carnefice di suo nonno Balor.

E quindi tra i Tuatha dé Danna e i Fomori,fu di nuovo guerra,la seconda battaglia si svolse nella contea di Sligo,fu uno scontro cruento,e sanguinario,durante il quale il grande re Nuada fu ucciso da Balor Occhio Malefico,che prima lo paralizzo con i poteri oscuri del suo occhio,e in fine lo decapitò,fu a quel punto che Lugh,dimostro il suo vero, reale e grande valore,scagliandosi contro Balor,e uccidendolo con un fendente all'occhio,vendicando così la morte del re Nuada,e portando a compimento la profezia che lo riguardava.
La morte di Balor pose fine alla guerra, che vide ancora una volta il trionfo dei Tuatha dé Dannan sui fomori,che a quel punto,insieme allo sconfitto Bress, si ritirarono per sempre.
Tornati a castello,il popolo dei Tuatha dé Dannan nominò Lugh come nuovo re.
Sotto di lui il regno dei Tuatha dé Dannan fu prospero,di pace e benessere come non mai.




 Lugh il Luminoso
e la leggenda del Corvo 
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Lugh era una divinità legata alal luce, infatti, nel calendario celtico, il Lughnasad era dedicata a lui. Inoltre aveva poteri di divinazione e, il corvo, era il suo più fedele amico nonché l’animale che lo rappresentava (in quanto simbolo di saggezza), insieme al cinghiale (simbolo di forza e tenacia).

Si narra che il corvo un tempo avesse le piume di color bianco ed era l’animale di compagnia preferito del Dio Lugh. Un giorno, dovendosi assentare, il dio lasciò compito al corvo di sorvegliare la propria amata, perché non giacesse con altri uomini. Fu così che la ragazza tradì la fiducia del suo amato Dio e chiese al corvo di mantenere il segreto su quel tradimento. La creatura, dalle piume candide come la neve, acconsentì e, quando tornò il suo padrone gli mentì riguardo l’amata. Lugh, che aveva il potere della divinazione, scoprì l’inganno del corvo e lo condannò da allora ad avere le piume nere e ad obbedirgli ciecamente.



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