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Re Artù:La verità oltre la leggenda

il Sabba delle streghe

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Leprecauno

Alla scoperta dei Folletti 

Daoine Maithe

Questo è il nome con cui in Irlanda si indicano collettivamente i membri del Good People (Buon Popolo)quello che da noi è chiamato il Piccolo Popolo e che comprende essenzialmente i Folletti gli Gnomi,gli Elfi e le Fate.

Un regno segreto di spiriti invisibili che vivono intorno a noi… Un regno in cui possiamo recarci ogni volta che vogliamo e in cui viaggiare senza limiti. Folletti, Gnomi ed Elfi, Fate e Ninfe… C’è chi afferma di averli visti, c’è chi dice che sono il frutto della millenaria fantasia di noi uomini…
In ogni caso esistono. Vivono nelle nostre tradizioni, nella nostra cultura, nella nostra letteratura… Ma il mondo del Piccolo Popolo è anche ricchezza, è un patrimonio di tutte le genti, finalmente unite sotto un unico segno, sotto un unico sentimento…


Fin da quando eravamo bambini, leggendo una fiaba o guardando un film, abbiamo imparato a conoscere i protagonisti del mondo fatato; 
così abbiamo scoperto i Folletti abitanti delle vallate, le Fate dei fiori e dei boschi, gli Gnomi delle grotte di cristallo, e gli Elfi di Gran Burrone. 
Queste creature del Piccolo Popolo d’altro canto, anche se sono le più conosciute, non sono le sole ad abitare il mondo fatato.
I Celti, che adoravano la Natura, popolarono la terra di spiriti, benevoli o malevoli. Essi credevano negli spiriti minori della vegetazione, gli spiriti del grano e della fertilità, tutti sopravvissuti nelle fate delle successive credenze popolari. 


Se il Cristianesimo riuscì ad eliminare la venerazione delle divinità maggiori, ancora ai nostri giorni sono praticati antichi rituali di una religione della terra dura a morire, consistenti in offerte agli alberi, alle pietre, alle fontane e ai crocicchi, accensione di fuochi o candele, pronunciando incantesimi ad essi indirizzati, per venerare alberi, boschetti, pietre, fiumi e pozzi.

Esseri soprannaturali dotati di potere magico,possono cambiare aspetto e farlo cambiare agli altri esseri.Frequentano tutti i luoghi naturali (rocce, fonti, boschi e soprattutto i cespugli di biancospino)

La mitologia irlandese è la più antica a essere stata scritta nella lingua del popolo e non in una lingua classica accessibile soltanto ai letterati. Le numerose leggende irlandesi sono frutto di antiche tradizioni popolari più che di miti e superstizioni. Alcune storie compaiono in forma scritta a partire dal VII secolo, ma molte risalgono a ben più di 2.000 anni fa, quando i druidi le tramandavano oralmente da una generazione all'altra. Così come la mitologia celtica abbonda di guerrieri temerari e gesta eroiche,anche le fiabe irlandesi sono popolate da fate,folletti,gnomi spiriti e altre creature soprannaturali.


I boschi e le foreste sono magici luoghi dove vivono, si nascondono, giocano, fanno dispetti, piccoli esseri misteriosi ai quali sono legate credenze e storie fantasiose. Miti e leggende li descrivono fin nei minimi dettagli, possono esseri bizzarri, benevoli o malevoli a seconda dei sentimenti che le persone nutrono nei loro confronti.


Abitano nelle corolle dei fiori, sotto gli ombrelli picchiettati di bianco dei funghi, tra le rocce muscose, fra i rami degli alberi.
Le foglie degli alberi sussurrano antichi segreti che nelle credenze popolari italiane e di molti altri popoli europei, appartengono ai folletti che costituiscono un popolo a sé. Il loro aspetto in genere è buffo. Sono di piccolissima statura, agilissimi ed irrequieti, vestiti di un abito scarlatto con un berrettino a sonagli, spesso formato da un fiore di digitale e portano scarpette di cristallo.
A volte vivono nell'aria, altri amano la danza e la musica. Nei loro rapporti con gli uomini possono essere benevoli e servizievoli se ben trattati, mentre si vendicano, in modi spesso comici, di chi li offende compiacendosi di giocare brutti e simpatici scherzi.

Leprecauno Leprechau o anche Leprecauno è'il più popolare folletto d'Irlanda, noto anche come Leith Bhrogan. Per lui molti lasciano un bicchiere di latte sul davanzale della finestra.Il suo ritratto c'è in tutte le botteghe ed i negozi,ed è proprio la sua maschera ad aprire le sfilate nel giorno di San Patrizio. E'un folletto ciabattino (in irlandese Leith bhrogan, ovvero ciabattino di una sola scarpa) e quando non lavora si dedica solo a fare scherzi.Si burla soprattutto degli avari e costruisce trappole geniali per i ladri.Custodisce molte pignatte piene d’oro, che sposta in continuazione. Per scoprirle bisogna trovare l'inizio dell’arcobaleno. Ha il naso a patata, lungo e con la punta rossa. La faccia è del colore della terra bruciata, l'occhio è malizioso.Porta i capelli lunghi e la barba a punta. E'gracile ma molto forte, è anche molto sospettoso, per avvicinarlo è consigliabile offrirgli una presa di tabacco

onte
https://www.mitiemisteri.it/piccolo-popolo
giardinodellefate.wordpress.com
http://misteri.esoterya.com/fate-della-terra-le-pixies-e-le-driadi/15929/
http://www.dreamstime.altervista.org/fate_terra.htm

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